Viviamo spesso le domande come qualcosa da risolvere in fretta. Cerchiamo una direzione, una spiegazione, una decisione che possa mettere ordine nell’incertezza. Ma non tutte le domande chiedono una risposta immediata.
Alcune hanno bisogno di tempo. Restare in ascolto significa lasciare che emergano emozioni, bisogni e desideri che nella fretta rischiano di rimanere sullo sfondo. È uno spazio in cui possiamo osservare la nostra storia con maggiore curiosità e riconoscere anche le risorse che già possediamo.
Abitare una domanda non significa rimanere fermi: significa permettere a nuove possibilità di prendere forma.